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Il controllo dei cavi candela


Un attento esame visivo del cavo candela è il primo passo da seguire per una corretta diagnosi dei danni. Ad esempio, una deformazione della guaina in plastica indica che molto probabilmente il cavo candela è stato montato in modo errato nel vano motore.

Esistono tre diversi tipi di cavi candele. Le differenze risiedono nei materiali utilizzati come conduttori e nel tipo di resistenza necessaria per la soppressione delle interferenze.

 

  1. Cavi in rame con resistore nei connettori
  2. Cavi con resistenza al carbonio
  3. Cavi con reattanza induttiva
COME CONTROLLARE I CAVI:
Se il cavo candela è esternamente in ordine, si può misurare il suo funzionamento con un multimetro.
1. Impostare il multimetro a 20 k?
2. Applicare un contatto a ciascuna delle estremità del cavo
3. Leggere la resistenza
L'immagine in figura mostra la corretta verifica della resistenza del cavo. La prova si esegue in Ohm, misurando ai capi del cavo.

APPROFONDIMENTO:

Le resistenze consentite dipendono dal tipo di cavo e sono:

  • Cavo con anima in rame: da 1 a 6,5 k?
  • Reattanza induttiva e resistenza al carbonio: Il valore si calcola a partire dalla resistenza per metro moltiplicata per la lunghezza del cavo, più il margine di tolleranza
  • Cavi con reattanza induttiva: Qui la resistenza può essere compresa tra 2,2 k? e 8 k?
  • Cavi con resistenza al carbonio: La resistenza per ogni metro di cavo è compresa tra 10 k? e 23 k?
Vero è che non sempre è possibile capire che tipo di cavo si sta misurando. Per questo motivo vale la regola della comparazione: si compara la resistenza fra i cavi considerando che con il ridursi della lunghezza si riduce anche la resistenza da trovare. Un cavo che ha un valore non proporzionale agli altri è da considerarsi guasto.

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